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Le idee della mozione Marino, oltre le correnti, per il futuro dei Democratici bresciani
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Lunedì 16 novembre 2009 s’è riunita per l’ultima volta l’assemblea dei sostenitori bresciani della mozione del sen. Ignazio Marino.
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Dopo aver ascoltato i resoconti dei delegati eletti alle assemblee nazionale e regionale e preso atto della nomina di Louise Bonzoni nella direzione regionale, l’assemblea s’è confrontata sulle prospettive riguardanti il prossimo congresso provinciale.
È emersa con convinzione la decisione di considerare terminata la funzione della mozione.
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Il gruppo di sostenitori di “Brescia con Marino” s’era dato come orizzonte difendere l’idea d’un Pd che sappia ripartire dalle persone, dalla qualità e dai bisogni delle loro vite, delle loro attese e speranze in una direzione politica chiara, frutto della partecipazione dei suoi aderenti e dei suoi sostenitori.
Per realizzare tutto ciò dobbiamo liberarci dalla logica delle correnti di ieri e di oggi e condividere un sentire comune, un’idea di futuro cara a tutti i Democratici bresciani.
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L’assemblea ha ribadito la necessità di riportare l’attenzione sulla centralità dei circoli territoriali come “unica corrente” del nostro partito.
In questo senso la decisione di non partecipare al congresso provinciale come mozione organizzata mette a disposizione dell’intero Partito ai diversi livelli (di circolo, cittadino, provinciale) le nostre idee e le nostre disponibilità individuali sin qui testimoniate in un percorso limpido che ha ottenuto la fiducia di oltre il 13% degli elettori e degli iscritti del Pd nella nostra provincia.
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Crediamo che tale approccio possa costituire il nostro miglior contributo a un Partito che si trova nell’urgenza di ripartire assegnando la priorità all’innovazione del suo modo d’essere nella chiarezza dei contenuti politici, presupposto essenziale d’una schietta unità.
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Brescia, 16 novembre 2009






